Bk! Le emozioni ai tempi dei social network

Rabbia 2.0: è vero che sui social network si diffonde più facilmente di altre emozioni? E, poi, infografica e un nuovo bando per fiere 2.0

#Emozioni

In vista dell’incontro con Zygmunt Bauman del 9 Ottobre, continuiamo a suggerire percorsi di approfondimento sulle nostre vite sospese tra online e offline. Questa volta a partire da uno studio pubblicato la scorsa settimana su Arxiv, secondo cui la rabbia tende a diffondersi più velocemente sui social network rispetto ad altre emozioni come la gioia, la tristezza o il disgusto.

The Angry Bird reversed 1440x900

E’ questa la conclusione a cui sono arrivati ricercatori della Beihang University che hanno analizzato 70 milioni di messaggi condivisi su Weibo, il noto sito di microblogging cinese (di cui ci ha parlato Kaiser Kuo durante il suo intervento a MtMG).

Secondo gli autori gli utenti tendono a ripubblicare aggiornamenti “arrabbiati”, anche perché Weibo si è presto affermato come il luogo privilegiato in Cina per la discussione sui temi di attualità (ed è anche per questo motivo che è stata predisposta una gigantesca macchina della censura).

ANGRY TWITTER BIRD

Come ha spiegato uno degli autori della ricerca, i risultati di questo studio sono importanti anche per capire come in futuro si formerà l’opinione pubblica e i movimenti politici. Saremo sempre più indignati? I movimenti di opinione si formeranno intorno al risentimento?

The angry mood delivered through social ties could boost the spread of the corresponding news, and speed up the formation of public opinion and collective behaviour

Anche in Gran Bretagna, un gruppo di ricercatori ha messo a punto il software Emotive in grado di analizzare 2000 tweet al secondo e poi realizzare una mappa emotiva del paese. Il programma sarebbe in grado di mettere in luce i picchi di rabbia (o altre emozioni) in tempo reale. E così cogliere sul nascere l’insorgere di movimenti di protesta, come nel caso dei riots di Londra del 2011. Gli scontri nelle strade erano stati infatti preceduti da un frenetico tam-tam su BBM e Twitter.

Gli scontri ad Hackney nel 2011 - Credits: The Guardian

Gli scontri ad Hackney nel 2011 – Credits: The Guardian

 

#Infografica

Il titolo è “Designing News, Changing the World of Editorial Design and Information Graphics“. Ed è un libro appena uscito per l’editore tedesco Gestalten, in cui il giovanissimo designer italiano Francesco Franchi (qui il suo account Twitter), art director del mensile IL de Il Sole 24 Ore, presenta la sua visione sul futuro dell’informazione.

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Franchi ha già ricevuto diversi riconoscimenti internazionali e  in molte altre occasioni ha illustrato la sua idea di  visual journalism in cui elementi grafici e narrativi contribuiscono a creare nuove forme di interpretazione della realtà.

Il volume è accompagnato dagli interventi di altri famosi designer, come Oliver Reichenstein di Information Architect, Richard Turley di Bloomberg Businessweek, Mark Porter del Guardian e Steve Duenes, graphics director del New York Times, dove ha realizzato “Snowfall“, uno dei migliori progetti di longform storytelling.

Su Rivista Studio è possibile trovare una presentazione del volume. “Designing the News” è sicuramente di interesse per chi ha partecipato al recente incontro con Alberto Cairo organizzato da MtMG all’interno del ciclo di incontri The Exhibitionist.

#Fiera

Mercoledì 25 Ottobre torna l’appuntamento con Exhibitionist. Questa volta il protagonista sarà Steven Rosato, direttore di BookExpo America, una delle più grandi fiere dedicate al mondo editoriale, spesso presa ad esempio come buona pratica del settore fieristico.

Punta proprio a stimolare l’innovazione nel settore fieristico italiano il bando Innovafiere da poco presentato a Milano.

Da una comune riflessione di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Fondazione Fiera Milano è nato Innovafiere, bando studiato per favorire i processi d’innovazione del sistema fieristico milanese e per sostenere i protagonisti del settore di oggi e di domani. Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese della provincia di Milano che già organizzino fiere o si propongano di farlo nell’immediato futuro.

logo INNOVA FIERE in bassa

Il bando mette a disposizione 300.000 euro per micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa nella provincia di Milano, attive e iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio di Milano. Le domande possono essere presentate fino al 22 ottobre.

Tutte le informazioni sul sito della Camera di Commercio e di Fondazione Fiera Milano.

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