Bookmark! Mai più senza (i Google Glass)

Questa settimana su Bookmark!: #glass, #fotografia, #hacker e #Boston.

#Glass

Robert Scoble, noto blogger statunitense, ha provato gli occhiali di realtà aumentata di Google. Dopo due settimane di utilizzo, la recensione è molto positiva (qui l’album di foto che ha realizzato)

Non vivrò un giorno della mia vita senza questi occhiali (o quelli di un concorrente)

Scoble rivela anche alcune delle funzionalità degli occhiali, come lo scatto e l’upload automatico delle foto sul proprio profilo G+ e il riconoscimento vocale.

E’ il primo prodotto che proprio tutti possono usare con la voce. E’ davvero sorprendente, anche se per ora riesce a capire solo poche cose: “OK Glass, Take a Picture” funziona. “OK Glass, Take a Photo” no

Scoble sottolinea poi i cambiamenti che potrà introdure una fotocamera integrata negli occhiali

Cambia completamente sia il modo in cui si fotografa che come si scattano video. Perché? Perché ora posso catturare i momenti. Ho contato quanti secondi ci vogliono per tirare lo smartphone fuori dalla tasca, aprirlo, trovare l’applicazione della camera, aspettare che si carichi e poi fare la foto. Da 6 a 12 secondi. Con Google Glass? Meno di un secondo. Sempre.

#Fotografia

A proposito di fotocamere, Pop Chart Lab ha realizzzato un’infografica che visualizza l’evoluzione delle macchine fotografiche dalle prime Kodak del 1988 alle “action cam” di nuova generazione. Con i Google Glass e la tecnologia che si indossa, si avvicina la fine delle fotocamere? Oppure si andrà verso dispositivi sempre più sofisticati?

fotocamere_infografica

#Hacker

Quale può essere l’effetto di Twitter (e delle informazioni accelerate) sull’economia e la finanza? Una risposta arriva da questo grafico ripreso da molti la scorsa settimana.

ap_hacked

Il picco di perdite registrato dall’indice di Dow Jones subito dopo le 13 è infatti dovuto a un tweet pubblicato sul profilo ufficiale Twitter di Associated Press. “Due esplosioni alla Casa Bianca. Obama ferito” recitava il messaggio poi rivendicato dalla Syrian Electronic Army, gruppo di hacker siriani vicino al leader Bashar Al-Assad. In realtà, come è stato poi sottolineato, il tweet non rispettava le linee guida di AP.

Dopo questo ennesimo episodio di hacking, Twitter ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza: presto dovrebbe introdurre un metodo di autenticazione in due step. E, nel frattempo, come spiega il Nytimes, si apre il dibattito sugli effetti di Twitter sul trading ad alta velocità.

 

#Boston

Continua il dibattito sulla copertura giornalistica degli attentati di Boston. La Columbia Journalism Review riassume bene quali sono i problemi di un sistema informativo in cui il “veloce e sbagliato sconfigge il lento e giusto“. Chartgirl ha realizzato un’infografica che riassume la copertura data dalle diverse testate e social network nei momenti successivi all’attentato. La migliore riprova di come non sia stata solo colpa di Twitter e Reddit. Anche i media tradizionali hanno fatto la loro parte.

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