Coppola, la Basilicata e il futuro (del cinema)

Il 26 ottobre al Dal Verme il regista parlerà di tradizioni e innovazione. Dal nonno lucano ai film che verranno grazie alla tecnologia digitale

Francis Ford Coppola la Basilicata ce l’ha addosso. Gliel’ha attaccata nonno Agostino che,  nel 1904 quando prende il piroscafo diretto a Ellis Island, ha poco più di vent’anni. Lascia Bernalda, paese di seimila anime a trenta chilometri da Matera, per riunirsi ai fratelli partiti prima di lui per cercar fortuna in America. Mica lo sa che i suoi figli e nipoti diventeranno gli italo-americani più famosi del mondo. Forse in valigia ha infilato i pomodori cruschi, la salsiccia secca e il pane di Matera, di certo non ha mai smesso di respirare i profumi e i suoni di quel paese, il suo. Un posto che, centodieci anni dopo, la famiglia Coppola chiama ancora casa.

Un'immagine di Bernalda, paese d'origine della famiglia Coppola

Un’immagine di Bernalda, paese d’origine della famiglia Coppola

 

È su queste fondamenta che il regista di Il Padrino, Apocalypse now, La conversazione, Rusty il selvaggio, Dracula di Bram Stoker, ha costruito la sua vita di uomo e artista. Lunedì 26 ottobre sarà il Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro 2) la cornice dell’incontro – promosso dalla Regione Basilicata in partnership con Matera 2019, Lucana Film Commission, Meet the Media Guru e grazie alla collaborazione di APT Basilicata e Palazzo Margherita  che ci fa entrare nel mondo del sei volte Premio Oscar cucendo insieme passato e futuro, ricordi, sogni e ambizioni.

Una serata d’eccezione nel quale tradizione e innovazione dialogano: la Basilicata, terra tutta da scoprire dove riti ancestrali e modernità convivono, è il focus dal quale partirà Coppola, figlio di questa terra capace più di altri di tenere insieme attenzione al passato e sguardo acceso verso il futuro, come ha dimostrato nel corso della sua lunghissima carriera. Un guru del cinema che è entrato nell’empireo del cinema spaziando fra generi e registri, ottenendo riconoscimenti sia in qualità di sceneggiatore sia di regista da autentico maestro di storytelling (ben prima che questa parola entrasse in voga).

Nel corso dell’incontro, che riserverà qualche sorpresa, FFC ci offrirà un viaggio sulle orme del nonno Agostino, figura fondativa del mito familiare a cui, nel 2007, è stato dedicato il cortometraggio Nelle scarpe di mio padre firmato da Michele Coppola (che di Francis è cugino). Inanellando ricordi personalissimi, sfide creative e imprenditoriali, il regista ci offrirà anche uno sguardo sul futuro del cinema: «In molti dicevano: “Il 3D sarà il futuro del cinema” – ha raccontato Coppola in una recente intervista – Io sono sempre stato convinto che non fosse così. Il suo futuro sta in tre diverse categorie: la sceneggiatura, il documentario e  la tecnologia digitale».

Quello del 26 ottobre è una serata specialissima, che riprende la linea già tracciata da incontri MtMG del passato come quelli con John Lasseter, Egdar Morin e Zygmunt Bauman. Un’occasione d’incontro e discussione aperto alla città con un mostro sacro della cultura contemporanea. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti – previa iscrizione.

L’evento con Francis Ford Coppola “Ritrovare le radici per incontrare il futuro: la mia Basilicata” è promosso dalla Regione Basilicata in partnership con Matera 2019, Lucana Film Commission, Meet the Media Guru e grazie alla collaborazione di APT Basilicata e Palazzo Margherita. L’iniziativa si avvale del patrocinio della Città Metropolitana di Milano e del sostegno di Comune di Matera. L’evento è inserito nel palinsesto Expo in città.

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