Dalla Charrette a Toronto meets Milano. Il finale di Future Ways

Scopriamo i 6 progetti per il futuro nati dal laboratorio di progettazione urbana. Il 26 giugno alla Mediateca c'è la serata conclusiva. Con l'anteprima del documentario sulla Special Edition

Si è conclusa venerdì 19 giugno alla Mediateca Santa Teresa la Charrette della Special Edition Future ways of living. Organizzato da Meet the Media Guru e Institute without Boundaries di Toronto,  il laboratorio di progettazione urbana ha adottato un approccio multidisciplinare per disegnare 6 visioni del futuro su focus tematici quali Energia & Economia; Educazione; Mobilità; Cibo; Salute & Benessere e Comunicazione & Cultura.

Ai lavori hanno partecipato 60 fra professionisti, docenti, studenti da tutto il mondo coadiuvati da una dozzina di expert advisor attivi sul territorio milanese. L’obiettivo della Charrette era elaborare soluzioni innovative capaci di sfruttare la tecnologia per migliorare la qualità della vita del prossimo decennio.

Dopo dieci giorni di intenso lavoro, la Charrette è terminata con la presentazione dei 6 progetti su come vivremo nel 2025 e la consegna dei diplomi ai partecipanti. A caratterizzare tutti gli scenari sono due elementi fondativi: sharing e connectivity. Che sia applicata alla salute con il cloud aggiornato in tempo reale sulle condizioni mediche dei pazienti, come immaginato dal team Health&Wellness, oppure alla creatività con l’ambiente digitale che stimola la sinergia fra professionisti e elabora strategie efficienti per promuovere i loro progetti, come proposto dal gruppo Energy, la tendenza chiave del prossimo decennio sarà la condivisione di saperi, di tempo o di oggetti coniugata alla connettività in tempo reale.

Anche per la Mobilità urbana la Charrette ha identificato nel “dialogo” digitale fra trasporto pubblico locale e sistemi di bike e car sharing una soluzione capace di migliorare la vita di chi vive e lavora in una grande città, ma anche di chi la visita per la prima volta. Neanche l’educazione del futuro sarà immune dallo sharing: l’area Education ha pensato ad un sistema internazionale aperto a adulti e bambini per condividere il sapere come in un’enorme scuola diffusa e sempre aperta. E se funziona per l’apprendimento perché non dovrebbe fare altrettanto in ambito lavorativo? L’idea generata dal team Communication è (apparentemente) semplice: costruire un ambiente per connettere domanda ed offerta di lavoro freelance utilizzando il modello dei social network. Qual è la differenza rispetto ai classici portali di job-seeking? La possibilità di approfondire la personalità privata del professionista, collaborare con lui in progetti già attivi e persino scambiare risorse umane o mezzi produttivi.

La Charrette non ha dimenticato di concentrarsi su un settore chiave delle nostre vite, quello dell’alimentazione. Come mangeremo da qui a dieci anni? Il team Food ha provato a rispondere alla domanda proponendo un cambio di paradigma. Il cibo verrà sempre più autoprodotto e condiviso in comunità ristrette quali condomini, quartieri, posti di lavoro. “La spesa” verrà fatta tenendo conto di stagionalità e stime sui consumi per evitare sprechi di cibo e denaro.

(nella gallery alcune immagini dell’ultimo giorno di Charrette)

I 6 progetti elaborati dalla Charrette verranno presentati venerdì 26 giugno alle 18.30 nel corso della serata Toronto meets Milano alla Mediateca Santa Teresa condotta da Maria Grazia Mattei e Luigi Ferrara. Il gran finale di #FutureWays, cui è necessario iscriversi all’indirizzo info@matteidigital.com, sarà anche un’occasione per un’anteprima del documentario che ripercorre le tre settimane di Special Edition e attivare il confronto fra Toronto e Milano, città gemellate dal 2003 e nuclei chiave del progetto. All’evento partecipano Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo Economico e Ricerca del Comune di Milano e Michael Thompson, Chair of Economic Development and Culture Committee & Chair of Invest Toronto’s Board of Directors.

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