Come vendere nella Cina Digitale

In occasione di China Connect,  parliamo di E-commerce con uno sguardo alla crescita esponenziale della Digital China. Dal fenomeno Alibaba all'impatto sulle scelte di marketing dei brand.

In vista della giornata di training su E-commerce e digital marketing con China Connect il 3 dicembre, ripercorriamo i numeri della Cina Digitale per rinfrescarci le idee sulla velocità in cui si muove questo mercato dinamico, intraprendente e in continua evoluzione.

In soli 14 anni, la Cina è passata da 2 a 640 milioni di utenti internet, con conseguenze dirompenti sul mercato E-commerce, la cui espansione ha impattato la vita quotidiana. Addirittura, secondo lo studio China’s Herculean e-commerce market realizzato da GroupM

Quasi un quarto degli acquisti online cinesi vengono fatti in bagno, più della metà non dorme la notte per comprare su internet e su un campione di 5 persone, in più di una , la dipendenza da shopping incide negativamente sulla loro “armonia familiare”.

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Questa continua crescita è dovuta anche al dodicesimo piano quinquennale (2011-2015) predisposto dal Ministero dell’Industria e dell’Information & Technology del governo cinese, che ha come obiettivo quello di rendere la Cina leader mondiale nel campo dell’e-commerce. Obiettivo in linea con il cambiamento del modello di crescita cinese da investment-heavy growth a consumption-driven.

Jack Ma, presidente di Alibabaazienda E-commerce cinese più grande del mondo, il cui fatturato supera quello di eBay e Amazon messe insieme, ha commentato:

Mentre in altri paesi l’e-commerce è un modo di fare shopping, in Cina, è uno stile di vita.

Lo dimostra il fatto che più del 54% della popolazione cinese usa internet per fare acquisti, con una previsione di circa il 60% per il 2015 come evidenziato in un accurato articolo del The Economist dedicato al fenomeno Alibaba.

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Ma quali sono i prodotti più venduti nel mercato virtuale cinese? Sicuramente capi di abbigliamento e accessori sono i beni più acquistati dagli internauti cinesi, seguiti da elettronica, prodotti di bellezza e cura della persona. Tuttavia la grande differenza, racconta Cyril Drouin, fondatore e CEO di ByoftChina e main speaker di China Connect Training a Milano, è rappresentata dalla capacità dei brand di raccontare la propria storia e creare una cornice di valori intorno al prodotto, anche di nicchia.

Sapersi interfacciare con il mercato dell’e-commerce digitale è diventato sempre più importante per i marchi di lusso. Lo hanno capito bene le aziende dell’automotive che, più di tutte – come riassume in un suo articolo Laure de Carayon, fondatrice e CEO di China Connect – hanno dimostrato di capire il mercato online cinese, sperimentando il commercio virtuale come in nessuna altra parte del mondo. Ad esempio, nel 2010, Mercedes Benz ha venduto 205 Smart in sole tre ore e mezzo su Taobao e ha superato se stessa nel 2012 con un sale blitz su Jingdong, vendendo 300 Smart in appena 89 minuti, ottenendo 17.000 nuovi contatti che hanno aggiunto il modello sulla propria watch list.

Questi, e altri temi, saranno approfonditi da Cyril Drouin, esperto conoscitore del mercato Cinese, paese in cui vive da 14 anni, e lavorando nel settore e-commerce con 100 clienti, tra cui marchi rivenditori, PMI e start-up.

In un’intervista Cyril evidenzia non solo l’importanza della presenza delle aziende sul mercato online, ma anche la necessità di conoscere a fondo che cosa succede nel mercato locale e di conseguenza, per le aziende occidentali, fare affidamento a un’agenzia cinese:

“If possible, clients should always go with an agency based in China. Even if you end up hiring a Chinese speaker locally, they most likely won’t know what’s going on in the market anymore. This is especially true for copywriters. In order to be effective, they need to know what is hot on social networks, what kind of jargon people are using, the trends. They need to see what people are wearing or eating, why one store is successful and the other one not. Also in the most practical sense, if you are looking for an agency to help you with selling on TMall or running a WeChat account, you need to have someone on the ground to implement the new functionalities introduced every few months. It’s the same with Baidu. TMall API is also ran completely in Chinese, so is technical support. So it’s next to impossible to support the clients if you are not in China.”

 

Il 3 dicembre approfondiremo l’argomento nel China Connect Training, per la community di Meet the Media Guru è riservato uno sconto di 150 euro (valido fino al 25 novembre). Per usufruire dello sconto basta inserire il codice MTMGTRAINING nel form d’iscrizione.

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