Pubblicato nel 2012

JACK HORNER :: 29 :: 05 :: 2012 :: MUSEO DI STORIA NATURALE

Hashtag: #MMGHORNER 

Jack Horner è uno tra i più noti paleontologi al mondo. La sua fama nasce dagli importanti scavi che ha realizzato e dalla scoperta e definizione di due nuove specie di dinosauri. E’ professore di paleontologia presso la Montana State University ed autore di numerosi saggi e pubblicazioni scientifiche. Ta questi vanno ricordati “Dinosaurs under the big sky” (2001),  “Dinosaurs lives” (1997) e il libro per bambini “Maia: a dinosaur grows up” (1998).

Horner è anche un grande divulgatore, è stato ispiratore del romanzo di Michael Crichton e poi consulente di Spielberg per la realizzazione di Jurassic Park.

Il suo ultimo libro, in uscita a fine maggio in Italia edito da Pearson -- “Come costruire un dinosauro” -- esplora le ultime scoperte nel campo della biologia evoluzionistica e suggerisce di percorrere il processo evolutivo all’inverso, partendo dal codice genetico degli eredi viventi dei dinosauri: gli uccelli. Più esattamente, da un pollo.

L’obiettivo della ricerca di Horner è quello di riportare in vita i dinosauri, ma anche -- così -- di svelare i misteri del passato e le meraviglie dell’evoluzione, indagando al contempo quali possibilità si presentano al futuro dell’uomo e della scienza.

Ha ricevuto il premio McArthur Fellowship, detto “Premio dei Geni”, è curatore di Paleontologia al Museum of Rockies e curatore aggiunto al National Museum of Natural History.

 

BEN CASNOCHA :: LA LECTURE

Ecco la lecture integrale

Tra networking e personal branding :: la serata con Ben Casnocha

Anche per questo primo appuntamento di maggio, ieri Meet the Media Guru è stato Trending Topic su twitter con l’hashtag #MMGCasnocha. In neanche un’ora i temi della serata -- start up, networking, personal branding -- sono balzati tra le prime posizioni e sono rimasti tra i più discussi.

L’argomento non poteva del resto non interessare il pubblico della rete, trasversale per generazioni: dai più giovani in cerca di lavoro e desiderosi di costruirsi una propria immagine forte, ai più adulti, pronti ad aggiornare la propria formazione con una lecture ricca di istruzioni e intuizioni pratiche.

E’ stato interessante notare come un talento così giovane riesca a trasferire informazioni e conoscenza, a fornire utili consigli per disegnare una carriera in ascesa. ”Permanent Beta” è stata la parola chiave della serata, con l’idea di mostrare come il mondo del lavoro attuale ci impegni in una costante progressione e ridefinizione. Bisogna essere flessibili, bisogna essere “resilienti”, soprattutto quando sembra che dinanzi a noi ci siano solo ostacoli.

Lo spirito californiano ha permeato l’auditorium della Mediateca, gremito e attento sino alla fine. Anzi, il momento del “Question Time” ha riscosso particolare successo, perché in tanti volevano discutere le possibilità per creare start-up e per fare impresa in contesti diversi da quello americano, come il nostro.

Qui di seguito il momento delle domande dalla Caffetteria, anch’essa piena di persone che -- sorseggiando uno spritz --  hanno partecipato all’evento.

In rete al contempo -- tra una domanda e l’altra -- si è alzata forte la voce di chi ha considerato che la creativià italiana -- se unita all’energia e allo spirito imprenditoriale tipici degli americani -- genererebbe di certo qualcosa di innovativo e potente. Beh, dunque non fermiamoci qui. E soprattutto, per dirla con il titolo del libro di Ben, “teniamoci in contatto”!

Per ripercorrere la serata di ieri, i tweet e le riflessioni, trovate qui lo Storify. Grazie a tutti, alla prossima!

Start-up e networking :: cosa pensano i blogger?

Parlare di start-up oggi vuol dire affrontare un topic tra i più discussi, e celebrati dell’ultimo anno. Si guarda alle start- up come al futuro dell’impresa e come opportunità perché anche i giovani si lancino in nuove sfide capaci di successo.

Da questa prospettiva deriva l’impegno, sancito dal Ministero dello Sviluppo, per cui entro l’estate del 2012 nascerà “Start-up Italia”: un provvedimento composto da semplificazioni amministrative, incentivi fiscali e misure di sostegno alle aziende più innovative per una forte internazionalizzazione. Un provvedimento che andrebbe trasformato in decreto/legge e coniugato con le altre iniziative: agenda digitale, riforma degli incentivi alle imprese, accesso al credito.

Mentre si forma la task force di esperti e il Governo italiano discute tali misure politiche, la rete procede nella sua analisi delle start-up e non solo. Il tema si lega infatti alle nuove dinamiche interne alle professioni e se negli Stati Uniti concetti come ‘business networking’ e ‘personal branding’ sono dati quasi per scontati, in Italia non sono ancora in molti (tra individui e imprese) a possederli; sono concetti in una fase -- si può dire -- nascente.

Negli Stati Uniti, in ambito manageriale, ha preso piede e viene ormai spesso utilizzato il termine “resilience”, resilienza che -- in psicologia -- indica la capacità di reagire positivamente agli eventi traumatici, di ricostruirsi a partire dalle opportunità e sconfiggendo le difficoltà. Questo termine ben si accorda al principio guida del libro “Teniamoci in contatto. La vita come impresa”, ovvero quello di assumersi rischi intelligenti, di vivere percependosi in una fase di “Beta Permanente”, sempre disposti a imparare, a cambiare, a reagire.

Ciò vale in prima misura per una mindset americana. E in Italia?

Sul tema e sul libro “Teniamoci in contatto. La vita come impresa” in questi giorni prima dell’evento con Ben Casnocha ha detto la sua Paolo Bruno, blogger esperto di tematiche riguardanti le nuove professioni, la tecnologia, il social networking. Al quesito se sia possibile applicare le regole chiave del libro -- basato sul mercato USA -- in Italia, commenta: “Ad un italiano sicuramente Sì, i suggerimenti indicati sono pienamente condivisi da me, a molti possono sembrare eccessivi ma è proprio l’eccesso che ci distingue, che ci aiuta a sviluppare la carriera e a farci notare. La carriera deve essere studiata a tavolino e programmata, createvi delle vie di fuga e fate delle scelte. Ad oggi la Nazione in cui vi trovate nulla ha a che fare con il vostro successo, è una barriera che non esiste più grazie a Internet e i Social Media. Un chiaro esempio di successo tutto italiano è Simone Brunozzi che, grazie ad un primo colloquio all’interno di Second Life, nel 2008 è stato assunto come Technology Evangelist in Amazon Web Services spostandosi prima in Lussemburgo e poi a Singapore. E’ stato in grado di dimostrare le proprie competenze sfruttando un sistema innovativo. Quanti Italiani erano su Second Life quel giorno a fare colloqui? … Forse si possono contare su una mano”.

E prosegue: “In Italia il networking serve? Sì, ma chi prima arriva meglio alloggia, domani potrebbe essere troppo tardi! Il mondo del lavoro è cambiato da noi così come negli USA, il processo scuola-lavoro-pensione è inceppato e ci vuole innovazione, non c’è più un percorso standard da seguire” (…) “Proprio qualche settimana fa Adecco ha rilasciato i risultati di un’indagine statistica sull’utilizzo dei Social Media da parte dei candidati e delle aziende. Il risultato è stato devastante per i candidati, solo il 5% sfrutta correttamente questi strumenti nella ricerca di un lavoro”.

In realtà, malgrado alcune plausibili riserve, il networking -- inteso come costruzione intelligente delle reti -- è il futuro delle forme con cui trovare lavoro e crescere professionalmente. The Economist ha recentemente aperto così la sua recensione al libro di Hoffman e Casnocha: “IF YOU start me up. If you start me up I’ll never stop”. Mick Jagger and Keith Richards probably did not have career advice in mind when they wrote these lyrics. But thinking like a start-up seems to be an excellent way for workers to prosper in a world in which the notion of a job for life has been consigned to the scrapheap”.

Streaming Social Map per Ben Casnocha :: partecipi anche tu?

Dopo il successo in occasione dell’incontro con Carlo Ratti, Meet the Media Guru rilancia l’iniziativa “Streaming Social Map”: un’idea per connettere, localizzare e raccontare la partecipazione della rete; un modo per coinvolgere amici, utenti appassionati, associazioni, realtà professionali, blogger, gruppi di ricerca che non potranno essere presenti in sala, ma che vogliono partecipare all’evento.

L’ incontro con Ben Casnocha sarà trasmesso in diretta streaming, il 9 maggio alle 19.30 su www.meetthemediaguru.org

In una sinergia tra reale e virtuale, la presenza della rete verrà rappresentata in sala attraverso una “mappa” virtuale che proietterà e racconterà “chi è connesso e da dove”.

Sarà inoltre possibile — durante l’evento — dialogare con la redazione live, attraverso la chat presente sulla pagina dello streaming e attraverso twitter (hashtag: #MMGCasnocha), inviando domande, contributi e riflessioni da rivolgere a Ben Casnocha.

Streaming Social Map Ben Casnocha