Carlo Ratti :: una serata tra la città reale e la città digitale

Grande successo per il secondo appuntamento dell’edizione 2012 di Meet the Media Guru, con Carlo Ratti ieri alla Mediateca S. Teresa di Milano. Sarebbe riduttivo tuttavia dire che l’evento si è tenuto solo a Milano.

Lo sfondamento dei confini tra reale e virtuale è iniziato ben prima dell’evento e ha coinvolto un grande numero di utenti in rete, tanto che alle 19.45 di ieri l’hashtag #MMGRatti era trending topic su twitter.

L’incontro con Carlo Ratti è stato diffusivo, affrontando temi rilevanti per ogni cittadino intelligente che vuole prendersi cura della propria città, conoscerne lo stato di salute e le sue potenzialità di crescita. D’altra parte, ha attratto un universo di persone specializzate, esperte di progetti urbanistici, tecnici, di pianificazione del territorio. Architetti, designer, ingegneri, ricercatori, studenti si sono ritrovati in sala e in rete a dibattere su temi che riguardano direttamente la loro professione e la loro ricerca.

In perfetto stile Meet the Media Guru, la serata ha intrecciato sapere e multimedialità, spazio fisico e spazio digitale. Le sale della Mediateca gremite di pubblici attenti e partecipi, i luoghi della rete popolati da una conversazione di alto livello, approfondita da riflessioni, case histories, scambi di idee tra persone e realtà lontane tra loro, da Palermo a Torino, da Cagliari a Bruxelles.

Molti i gruppi di ascolto che hanno aderito all’iniziativa “Streaming Social Map”: Università, centri di ricerca, associazioni, agenzie di comunicazione, studi di architettura connessi da 20 città italiane e 5 città estere. Presenti con l’approccio accademico e con quello da entertainment tecnologico. Il Politecnico di Torino, ad esempio, ha inviato domande e, al contempo, una foto per arricchire il nostro storify. C’è chi ha risposto subito alla richiesta “mostraci come ci segui”, inviando foto con il supporto dal quale stava guardando la diretta. Uno streaming efficace, su web e mobile, che ha raggiunto tutti e ha fatto da motore propulsivo per uno slancio di conversazioni tra città sulle città, nella grande città di Internet.

Internet delle Cose, come direbbe Ratti, Internet delle Persone, come piace a Meet The Media Guru.

Grazie a tutti, alla prossima!

I sondaggi sulle smart cities :: hai detto la tua?

Ieri, lunedì 16 aprile, a due giorni dall’incontro con Carlo Ratti, Corriere.itCamera di Commercio di Milano hanno lanciato due sondaggi sul tema “smart cities” “smart citizens”. Città intelligenti che, per risultare tali, necessitano di cittadini intelligenti. Un interrogativo ma anche un circolo virtuoso che Carlo Ratti indagherà nell’incontro Meet the Media Guru in programma domani alle 19.30 presso la Mediateca Santa Teresa di Milano.

I sondaggi non hanno funzione statistica, ma lo scopo di sollecitare il dibattito e la visione dei cittadini e delle imprese su temi di grande attualità, quali la progettazione delle città del futuro, il ruolo della tecnologia e quello dell’impegno individuale, proprio di ciascuno di noi per migliorare la qualità della vita urbana.

I risultati sono più che positivi, dimostrando come la cittadinanza della rete sia attiva e sensibile a pronunciarsi anche su temi di ampia complessità.
386 i questionari sinora raccolti dalla Camera di Commercio, 1606 i votanti sul sito del Corriere aggiornati ad oggi.
I quesiti posti dai due sondaggi hanno un taglio diverso: sul rapporto dei cittadini con la “città intelligente” per il Corriere, sull’approccio alla tecnologia per lo sviluppo di attività d’impresa per la Camera di Commercio.
Da entrambi i sondaggi emerge un legame forte con lo sviluppo tecnologico e con la possibilità che venga sempre più integrato nelle attività e nei servizi urbani. Per i votanti del Corriere, alla domanda “quale informazione vorresti avere a disposizione per vivere meglio nella tua città” vince per il momento la risposta sulla raccolta differenziata, con il 27.7 %.
Rispetto al ruolo di “cittadini impegnati” -- cosa si è disposti a fare per la propria città -- vince finora con il 32.6% la richiesta di una piattaforma di consultazione online per conoscere, partecipare e gestire i problemi del proprio quartiere collaborando con il governo locale.

Ai votanti della Camera di Commercio è stato invece chiesto in quale ambito sarebbero disposti ad investire in tecnologia e ICT per lo sviluppo delle proprie attività. Vince, seppur di poco, la “smart mobility” -- il sostegno alla mobilità urbana -- con il 39.9 %. A seguire, con il 37.9% la “smart health” -- l’insieme di soluzioni al servizio di sanità e benessere.

Potete continuare a intervenire e dire la vostra sui due sondaggi:

Sondaggio Corriere.it

Sondaggio Camera di Commercio di Milano

 

Streaming Social Map per Carlo Ratti e Smart Cities :: partecipi anche tu?

Meet the Media Guru è ‘No Walls’.

“Streaming Social Map” è il nome dell’iniziativa che Meet the Media Guru lancia per coinvolgere amici, utenti appassionati, associazioni, realtà professionali, istituzioni accademiche, gruppi di ricerca che non potranno essere presenti in sala, ma che vogliono partecipare all’evento. L’incontro con Carlo Ratti sarà trasmesso in diretta in streaming, il 18 aprile alle 19.30 su www.meetthemediaguru.org

In una sinergia tra reale e virtuale, la presenza della rete verrà rappresentata in sala attraverso una “mappa” virtuale che proietterà e racconterà “chi è connesso e da dove”.

Sarà inoltre possibile -- durante l’evento -- dialogare con la redazione live, attraverso la chat presente sulla pagina dello streaming e attraverso twitter (hashtag: #MMGRatti), inviando domande, contributi e riflessioni da rivolgere a Carlo Ratti.

Sin da ora è possibile comunicare la propria adesione specificando la località geografica da cui si partecipa e se a partecipare è un’associazione, una realtà culturale, un’Università o semplicemente un gruppo di appassionati. Chi è interessato, può scrivere a valeria.cucinotta@mgmdigital.com

 

Un tour nelle smart cities

Del concetto di smart city non esiste una definizione univoca. Ciononostante, le smart cities rappresentano ad oggi un tema-chiave del dibattito e delle progettualità politiche, a livello nazionale e internazionale. La comunità europea ha definito le smart cities a partire da sei assi di riferimento: economia, mobilità, ambiente, persone, tenore di vita e governi.  Facciamo riferimento a questo sito per esplorare il livello di intelligenza delle città europee, in base ai sei parametri identificati. Le città italiane presenti sono solo quattro: Ancona, Perugia, Trento e Trieste.

Tecnologiche e interconnesse, pulite, attrattive, rassicuranti, efficienti, aperte e collaborative: questi possono essere alcuni tratti che definiscono una città intelligente. Non solo. Creative e digitali. Informative e Green.

Se un tempo qualcuno poteva suggerire che le città sarebbero sparite, che la campagna non avrebbe mai perso il suo spessore, oggi l’80 % della popolazione vive nei centri urbani, sempre più vasti, sempre meno distinti tra centro e periferie perché sempre più collegati tra loro e al mondo. Da qui l’importanza che la città ha assunto nei nuovi piani politici ed economici, nell’ottica di costruire città intelligenti. Sono numerosissimi nel mondo i progetti architettonici, infrastrutturali, d’informazione e di mobilità pensati e attuati per rendere le città ‘smart’.

Questa ad esempio la soluzione per una mobilità comoda, veloce e sostenibile a Parigi:

Questo lo spirito dell’iniziativa “AmSmarterdam City“:

Anche in Italia il dibattito è all’ordine del giorno. In attesa del varo del decreto Digitalia previsto per giugno, il Ministero dell’Istruzione lavora ai progetti per smart cities e smart communities. Se l’agenda digitale pone al centro la questione del digital media come nuova frontiera dell’economia nazionale, non si possono non considerare gli aspetti legislativi e di finanziamento che agevolino la creazione di smart cities. Su questo si è espresso qualche giorno fa Mario Calderini, consigliere del Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per le politiche di Ricerca e Innovazione.

Verso le smart cities si stanno indirizzando i bandi  di sostegno alla ricerca industriale e il Governo ha annunciato di mettere a disposizione 1 miliardo di euro. Altri 400 milioni di euro -- tra i finanziamenti per i distretti industriali -- saranno rivolti alle smart cities.

E’ fondamentale quindi che, accanto a soluzioni di governance pubblica e privata, siano gli ‘smart citizens’ adesso a interrogarsi e cooperare, utilizzando gli strumenti della rete, per proporre progetti di slancio per città avanzate e integrate. Città come quelle che compaiono nella TOP TEN, a cura di Fastcompany, delle cities più smart del mondo.

 

La tecnologia a servizio della città :: i progetti di SENSEable City Lab

“Le città di oggi le hanno fatte uomini di ieri. Noi abbiamo il diritto di pensare a quelle di domani, senza complessi, a patto che l’obiettivo sia questo: il domani. Fare città oggi per l’oggi significa farle nascere vecchie. Le tecnologie dovranno pervadere tutto e poi scomparire ai nostri occhi”. Carlo Ratti

Nel tempo in cui la tecnologia non svolge più solo funzioni tecniche ma risponde a bisogni culturali, è questo uno dei ruoli che può occupare: fornire servizi utili ed essere trasparente, agevolare la vita dei cittadini consapevoli. Carlo Ratti, con il suo SENSEable City Lab, a Boston, svolge ricerche sulle città del futuro, che risultano molto meno lontane di quello che immaginiamo. Ingegneri, sociologi, architetti, informatici si interrogano sull’impatto che la rivoluzione digitale ha avuto sulle nostre città e su come i cittadini possano utilizzare a propria misura gli esiti di tale rivoluzione. Da queste indagini nascono progetti affascinanti che vedono le città e i cittadini come centri di informazione in tempo reale.

Un progetto, presentato a Copenhagen nel 2009 durante la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, è ad esempio la “Copenhagen Wheel“, la ruota intelligente.

La ruota può essere applicata a qualsiasi tipo di bicicletta: contiene una batteria elettrica che raccoglie l’energia in frenata e la restituisce come riserva quando richiesto. Inoltre contiene un chip bluetooth che trasmette dati sul percorso -- traffico, mobilità, tasso di inquinamento -- allo smartphone del ciclista che, a sua volta, può condividere le informazioni sul web, in una rete sociale efficiente e costruttiva.

Un altro progetto, “Live Singapore“, mette invece in luce come la tecnologia e la circolazione delle informazioni ‘real time’ possano consentire una miglior gestione del tempo e dello spazio. Si tratta di una piattaforma aperta che collega e aggrega informazioni da diverse fonti urbane e le restituisce in tempo reale ai cittadini. Favorisce, ad esempio, la mobilità e gli spostamenti in taxi quando piove e i mezzi sembrano sparire, oppure indica qual è il negozio ideale per trovare l’articolo di cui si ha bisogno, qual è il locale più popolato nel momento in cui lo si sta cercando, e molto altro ancora.

Trash Track“, ideato e sviluppato nel 2009 a Seattle, mostra invece la possibilità di tracciare il percorso dei rifiuti all’interno della città, per determinarne sia la quantità che la qualità in termini di sistema di smaltimento. Ciò avviene tramite alcune piccolissime, ma molto intelligenti, etichette  elettroniche -- trash tag -- poste sul rifiuto stesso che inviano informazioni ‘real time’ ai dispositivi mobili collegati: quindi ogni cittadino segue lo smaltimento dei propri rifiuti e determina l’efficienza del sistema globale.

Questi sono solo alcuni dei progetti elaborati nel laboratorio di ricerca diretto da Carlo Ratti a Boston. Solo alcuni dei tasselli che comporranno il mosaico del suo racconto il prossimo 18 aprile in Mediateca. Smart citizen, vi aspettiamo!