Archivio per ‘LAWRENCE LESSIG’

LAWRENCE LESSIG :: LA CONFERENZA INTEGRALE

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LAWRENCE LESSIG :: LA RETE RESTI LIBERA

Grandissimo successo di pubblico per Lawrence Lessig, sbarcato venerdì alla Mediateca di Santa Teresa appositamente per l’attesissimo incontro di Meet the Media Guru. Un pubblico preparato e trasversale, accomunato dalla fiducia in una rete libera e democratica, che ha voluto ascoltare il massimo esperto in diritto di rete, economista e professore di legge ad Harvard e Stanford, scrittore, fondatore del sistema di copyright Creative Commons, nonchè amico di Obama e consigliere della sua campagna elettorale sul Web.

Un successo che conferma Meet the Media Guru come piattaforma per entrare nel vivo dei temi più caldi e dare risposte calate nel dibattito attuale: come la libertà della rete, che vede il nostro paese al centro di una serie di proposte orientate a riformare le regole di Internet attraverso azioni di limitazione e controllo che ne contraddicono lo spirito libero e democratico.

“Internet si sta rivelando uno strumento straordinario di riforma della democrazia e della politica”, sostiene il guru americano ideatore di Change-Congress, iniziativa che sfrutta le potenzialità del web per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla politica. A patto che resti libero.

Partendo dall’analisi della situazione Americana – dove il binomio politica-denaro ha minato l’autonomia della politica, favorendo la corruzione fino a screditare le istituzioni e creare nei cittadini un meccanismo di sfiducia nei confronti di un sistema governato da lobby economiche e di disimpegno  – l’economista vede nella rete “un’opportunità straordinaria per affrontare la crisi, innestare un processo di rinnovamento del sistema politico e ripristinare la partecipazione attiva dei cittadini e la conseguente credibilità delle istituzioni e della classe politica”.

Free web, partecipazione e fiducia nel cambiamento sono gli ingredienti della ricetta che Lessig propone ai guristi milanesi. A una domanda del pubblico che obietta la maggiore arretratezza del nostro paese in tema di partecipazione e innovazione tecnologica rispetto agli Stati Uniti, Lessig argomenta con una tradizione tutta europea di attivismo informatico e consapevolezza politica: “Voi avete in Europa un movimento hacker molto politicizzato che blocca le direttive Ue per esempio sui brevetti software, o sull’estensione del copyright fonografico … ci sono movimenti che raccolgono firme su Facebook per salvare Internet dalla censura, intellettuali che si battono per regole condivise. E grazie a Internet, si può creare un network globale di solidarietà attorno a certi grandi temi. Sarà una battaglia, ma da qualche parte bisogna cominciare a partecipare se si vuole salvare la democrazia”.

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GRAZIE LAWRENCE!

Meet The Media Guru | Lawrence Lessig

Lawrence Lessig ha lasciato il segno ieri in Mediateca .. il suo intervento come ha scritto l’amico Tacconi è stato interessantissimo, impeccabile, coinvolgente! e alla sua voce se ne sono aggiunte alttre, tante, a partire da ieri sera in ogni direzione via internet e mobile e questa mattina …ci prendiamo qualche ora per metabolizzare i messaggi che sono arrivati e faremo una sintesi per tutti, così come aspettiamo contributi vostri..per ora ecco i primi articoli freschi di “stampa” di Roberto Bonzio per Reuters e Anna Masera di La Stampa.it

Reuters: Lessig a Milano: Internet libera per una nuova democrazia

La Stampa: Internet libera per salvare la democrazia dalla corruzione

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LESSIG :: RETE, COPYRIGHT E OPEN GOVERNMENT

Lawrence Lessig

Riforma del copyright, neutralità della rete e Open Government. Sono i tre capisaldi del Lessig-pensiero: un guru che “non è un populista, ma piace al popolo e non è un estremista, ma il suo modo di pensare è radicale”, come è spiegato in questo ritratto/presentazione di Gabriele De Palma, giornalista di Totem (web-partner di Meet The Media Guru).

Per ora lanciamo l’amo: aggiungete pure le vostre impressioni, dubbi e proposte nello spazio dei commenti. Poi ne riparliamo (con Lessig) dopo il suo intervento in Mediateca.

||||| Lessig, la rivoluzione di velluto arriva al Congresso | di Gabriele de Palma | Totem

Lawrence Lessig si è dato alla politica, ormai da un paio di anni. Ma a suo modo, al modo cioè di un giurista (insegna ad Harvard e a Stanford) che discute i pilastri del sistema, che cerca di definire il contesto, di acclarare i fondamenti, le regole del gioco. A un certo punto, nel 2008, ha anche pensato a candidarsi per il Congresso (in sostituzione di Tom Lantos, democratico deceduto durante la campagna elettorale), ma ha preferito passare la mano. Almeno per ora.
(more…)

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LAWRENCE LESSIG :: ESPANDIAMO LE NOSTRE IDEE

Cari Guristi, sempre più gli incontri con i personaggi chiave della cultura digitale di Meet the Media Guru accendono dibattiti e circolazione di idee rispetto ad alcuni temi “caldi” della contemporaneità.

È accaduto con Cory Doctorow, che il 6 marzo non solo ha animato una calorosissima serata, ma ha riportato alla ribalta nel mondo dei blogger nostrani un fervido dibattito lanciando una sorta di “movimento per la liberazione del free web in Italia”: il futuro etico e legale del digitale, il diritto a una libera circolazione delle informazioni, il libero accesso al sapere, i rischi di un’informazione controllata dalle lobbies economiche, il potenziale della rivoluzione tecnologica e del web, le potenzialità democratiche della rete. Tradotto (parzialmente): vizi e virtù del copyright.

Una riflessione che Meet the Media Guru continua il 27 marzo con Lawrence Lessig, economista, filosofo, scrittore, fondatore dei Creative Commons e collaboratore di Obama, lanciato in una campagna in favore di una politica partecipata e trasparente, ma anche e soprattutto il più grande esperto mondiale di diritto di rete: un punto caldissimo connesso alla rivoluzione digitale e alla ricerca di nuovi argini legali, compatibili con lo stato di diritto, con le nuove potenzialità della tecnologia, con un nuovo modo di intendere e fare cultura. Per non soffocare la creatività ma favorire la democrazia e il progresso del mondo.

“Se l’Europa vuole mantenere la propria capacità innovativa, in un momento di grande cambiamento tecnologico non può rinchiudersi in logiche industriali tradizionali (e desuete, ndr),” – posta il Guru Cory su Boing Boing e ripete a Milano. Pena: l’inibizione della CREATIVITA’ DIGITALE. “Se la legge sul copyright, cinicamente, prende avvio da questo principio, la pirateria diventa un’opzione facile”. Da qui l’appello al Parlamento Europeo e ai singoli governi dell’unione a riconsiderare attentamente la recente direttiva orientata a estendere i termini del copyright per la musica.

Ma i confini sono molto più ampi, e dalla musica all’editoria il passo è breve. Alla domanda di un commento sulla crisi dell’editoria Cory ha risposto in modo lapidario: “anni fa il New York Times ha perso il treno del cambiamento, ora probabilmente è perso per sempre”. Ma intanto si delineano altre strade.
È di Stefano Salis un articolo apparso l’8 marzo sul domenicale de Il Sole 24 Ore dal titolo “Futuro Digitale per i libri?”, che traccia uno scenario dove l’iniziativa individuale prima agisce, e solo poi fa i conti con la legge. E riporta lo spiazzante annuncio di Google che, dopo avere scannerizzato 7 milioni di titoli, ha investito 7 milioni di dollari in pubblicità legale sui giornali per dire che 125 milioni di $ sono disponibili per pagare i diritti ad autori ed editori. “Più che una sanatoria un ricatto”, sostiene Salis,  “Google grazie a questo concordato obbliga gli editori tradizionali a prendere atto di ciò che è già fatto. E Google continuerà a digitalizzare tutti i libri che vorrà”.

|||||QUESTION TIME
E chi non può contare sulle risorse di un colosso come Google?
Dite la vostra!
Lasciate le vostre domande al prossimo guru

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