VERSO ROGER MALINA/1 – ANDREA POLLI
Da sempre Roger Malina porta avanti un percorso di avvicinamento al sapere scientifico, che passa essenzialmente attraverso l’arte, un linguaggio in grado di “rendere la scienza più intima, sensuale, intuitiva”. La sua attenzione si è quindi focalizzata sugli artisti che usano la tecnologia come mezzo espressivo. Non si tratta di impressionare, divertire le elite colte, ma di innescare un cambiamento culturale che ci coinvolge tutti in quanto cittadini.
“Controllare i cambiamenti climatici, abbandonare la dipendenza dal petrolio per l’energia, creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile: tutto ciò richiede un profondo cambiamento culturale simile a quello compiuto dai nostri antenati molti anni fa muovendosi dalle società agricole a quelle urbane”. E’ per questo che, secondo Malina, “il lavoro degli artisti nel promuovere la collaborazione tra arte/scienza e tecnologia fa parte del kit di sopravvivenza per l’umanità”.
Malina individua così una serie di “climate artist”. E cioè personalità che ci aiutano a intravedere un nuovo immaginario culturale, rendendo più attraenti le conoscenze sul nostro mondo che cambia.
Tra questi “climate artist” c’è senza dubbio Andrea Polli. Nella sua installazione “Heat and the Heartbeat”, trasforma i cambiamenti nella temperatura di New York in suoni. La sua installazione sonora può essere ascoltata qui (http://www.turbulence.org/Works/heat/index2.html).
Sotto, invece, un video con un altro lavoro di Andrea Polli: 90 Degrees South (http://www.90degreessouth.org/), che documenta un suo viaggio all’Antartide




