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LA BOTTEGA D’ARTE PIXAR

Nei suoi interventi John Lasseter ama spesso ricordare la creatività e il lavoro artistico che precedono i film della Pixar.
Se la computer art rappresenta il medium con cui sono realizzate, le opere della Pixar nascono sempre da ispirazioni e creazioni che prendono forma sulla carta, nel disegno e nella scultura.
Il gesto manuale dell’artista non scompare dietro la potenza dei software, non viene sintetizzato dall’immagine, semmai nell’immagine sintetica riaffiora.
La cura del dettaglio, la propulsione alla fantasia sono elementi chiave dei processi creativi e della composizione di ogni inquadratura di un film Pixar.
John Lasseter si dice, oggi, contento che si sia scoperto che non è il computer a fare il film, ma è l’uomo che gioca con le potenzialità illimitate che il digitale offre, superando quel dubbio critico che nei primi tempi dell’animazione computerizzata gli animatori si ponevano; e si dice contento perché a questa forma di arte contemporanea, a questa ‘pittura digitale’ è stato dato oggi un riconoscimento oggettivamente artistico, grazie alla mostra che celebra i 25 anni di storia della Pixar e che sta portando le prospettive e i lavori interni allo Studio in giro per il mondo.

VERSO LAWRENCE LIANG :: LE LICENZE OPUS E LA CULTURA DEL REMIX

Con Lawrence Lessig condivide non solo il nome. Ma anche la passione per le licenze aperte, presupposto necessario per andare oltre la cultura del copyright e aprirsi alle nuove pratiche creative di rete.
Già nel 2001 Lawrence Liang si è fatto promotore di un progetto pioneristico di licenze open, forse ancora più radicali di quelle Creative Commons proposte da Lessig. Insieme al centro di ricerca indiano SARAI e al Raqs Media Collective di New Dehli, ha partecipato alla creazione della piattaforma collaborativa OPUS COMMONS (Open Platform for Unlimited Signification).

“Opus è un ambiente in cui ciascun utente è invitato ad essere anche produttore. Puoi vedere e scaricare i materiali, trasformarli e poi condividerli di nuovo sotto il dominio Opus. Ciascun oggetto archiviato, esibito e reso disponibile per la modificazione trasporta con se le informazioni che possono identificare tutte le persone che vi hanno contribuito. Opus non solo facilita la COLLABORAZIONE, ma salvaguarda anche l’IDENTITA’ degli autori/creatori in ciascun momento dell’evoluzione di un’opera”.

Opus ha aperto l’edizione 2002 del festival Documenta 11. E Lev Manovich (altro guru passato da MTMG) lo ha accolto con toni entusiasti: “Uno dei più interessanti progetti new media fin ad ora visti. E’ un sistema sofisticato, sia dal punto di vista teorico che tecnico, per la creazione di un ambiente multi-autore e multi-culturale”.

E in effetti a Liang e al centro Saria va sicuramente il merito di aver mosso i primi, coraggiosi passi per promuovere quella cultura del REMIX e del MASH-UP che negli anni a venire è diventata uno dei tratti principali della creazione artistica online.

RIP! A Remix Manifesto

nb -- www.totem.to

LAWRENCE LIANG :: 29 : 03 : 2010 :: MEDIATECA SANTA TERESA

Indiano di origini cinesi, Lawrence Liang è un avvocato, studioso e membro fondatore dello Alternative Law Forum di Bangalore, città dove vive.

Le sue principali aree di ricerca coprono legge, tecnologia e cultura, con uno specifico focus sulle politiche del diritto d’autore. È noto anche per le campagne legali su temi di interesse pubblico.

Ha lavorato a stretto contatto con il Sarai di Nuova Dehli, per un importante progetto di ricerca sulla proprietà intellettuale e la cultura condivisa. Il Sarai è un programma del CSDS (Centre for the Study of Developing Societies), uno dei più noti e prestigiosi istituti di ricerca in India, da sempre al centro dello sviluppo della mappa creativa e intellettuale del continente India.

Appassionato seguace del movimento Open Source, Lawrence lavora sulle modalità di traslazione del modello open source in campo culturale.
Sempre in collaborazione con il Saria ha redatto le licenze per OPUS, una piattaforma collaborativa online per artisti e professionisti del media.

Per Lawrence Liang il dibattito sul copyright tende a essere dominato dai dettami della legalità e dell’efficienza economica -- in particolare quando si pensa al tema dei pirati informatici, dove assumono particolare rilievo gli aspetti legati al danno e alla perdita di denaro -- perdendo così di vista l’incanto con il quale dovremmo andare incontro al mondo dei testi scritti, delle immagini e del suono.
Liang sostiene infatti che la passione e l’entusiasmo che le persone dimostrano per le immagini o per il suono, il modo in cui ognuno ricorda film, parole o musiche, dovrebbero diventare parametri filosofici di valutazione al di là degli aspetti legali ed economici.

I suoi interventi sul dibattito in corso relativamente alla proprietà intellettuale sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per moltissimi teorici e professionisti in tutto il mondo.

Liang ha scritto numerosi articoli sul copyright, il software libero e le pratiche dei media.
È autore, tra l’altro, di “A Guide to Open Content Licences”.

LAWRENCE LESSIG :: LA RETE RESTI LIBERA

Grandissimo successo di pubblico per Lawrence Lessig, sbarcato venerdì alla Mediateca di Santa Teresa appositamente per l’attesissimo incontro di Meet the Media Guru. Un pubblico preparato e trasversale, accomunato dalla fiducia in una rete libera e democratica, che ha voluto ascoltare il massimo esperto in diritto di rete, economista e professore di legge ad Harvard e Stanford, scrittore, fondatore del sistema di copyright Creative Commons, nonchè amico di Obama e consigliere della sua campagna elettorale sul Web.

Un successo che conferma Meet the Media Guru come piattaforma per entrare nel vivo dei temi più caldi e dare risposte calate nel dibattito attuale: come la libertà della rete, che vede il nostro paese al centro di una serie di proposte orientate a riformare le regole di Internet attraverso azioni di limitazione e controllo che ne contraddicono lo spirito libero e democratico.

“Internet si sta rivelando uno strumento straordinario di riforma della democrazia e della politica”, sostiene il guru americano ideatore di Change-Congress, iniziativa che sfrutta le potenzialità del web per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla politica. A patto che resti libero.

Partendo dall’analisi della situazione Americana -- dove il binomio politica-denaro ha minato l’autonomia della politica, favorendo la corruzione fino a screditare le istituzioni e creare nei cittadini un meccanismo di sfiducia nei confronti di un sistema governato da lobby economiche e di disimpegno  -- l’economista vede nella rete “un’opportunità straordinaria per affrontare la crisi, innestare un processo di rinnovamento del sistema politico e ripristinare la partecipazione attiva dei cittadini e la conseguente credibilità delle istituzioni e della classe politica”.

Free web, partecipazione e fiducia nel cambiamento sono gli ingredienti della ricetta che Lessig propone ai guristi milanesi. A una domanda del pubblico che obietta la maggiore arretratezza del nostro paese in tema di partecipazione e innovazione tecnologica rispetto agli Stati Uniti, Lessig argomenta con una tradizione tutta europea di attivismo informatico e consapevolezza politica: “Voi avete in Europa un movimento hacker molto politicizzato che blocca le direttive Ue per esempio sui brevetti software, o sull’estensione del copyright fonografico … ci sono movimenti che raccolgono firme su Facebook per salvare Internet dalla censura, intellettuali che si battono per regole condivise. E grazie a Internet, si può creare un network globale di solidarietà attorno a certi grandi temi. Sarà una battaglia, ma da qualche parte bisogna cominciare a partecipare se si vuole salvare la democrazia”.

GRAZIE LAWRENCE!

Meet The Media Guru | Lawrence Lessig

Lawrence Lessig ha lasciato il segno ieri in Mediateca .. il suo intervento come ha scritto l’amico Tacconi è stato interessantissimo, impeccabile, coinvolgente! e alla sua voce se ne sono aggiunte alttre, tante, a partire da ieri sera in ogni direzione via internet e mobile e questa mattina …ci prendiamo qualche ora per metabolizzare i messaggi che sono arrivati e faremo una sintesi per tutti, così come aspettiamo contributi vostri..per ora ecco i primi articoli freschi di “stampa” di Roberto Bonzio per Reuters e Anna Masera di La Stampa.it

Reuters: Lessig a Milano: Internet libera per una nuova democrazia

La Stampa: Internet libera per salvare la democrazia dalla corruzione