Post con il Tag ‘Persuasive Technology’

BJ FOGG ACCORDING TO…

Meet the Media Guru ha chiesto a Marco Guerini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, perché il lavoro di BJ Fogg rappresenta un must per chiunque si occupi di “cutura digitale”. Marco Guerini da anni si occupa di interazione uomo-macchina e in particolare di tecnologie del linguaggio umano.
“Spesso le grandi rivoluzioni concettuali nascono da intuizioni che, una volta espresse, possono sembrare ovvie, come fossero sempre esistite. Il più delle volte queste intuizioni hanno a che fare non tanto con un’idea in senso stretto, quanto con un modo diverso – e innovativo – di guardare alla realtà.
Questo è il caso della Captologia di B.J. Fogg che, a distanza di pochi anni dalla sua enunciazione, è già divenuta una pietra miliare nel campo degli studi sull’interazione uomo-macchina (quella branca della ricerca scientifica che si occupa delle dinamiche di interazione tra uomini e computer).
Il suo libro, pubblicato nel 2003, ha già raccolto più di 500 citazioni in articoli scientifici, una cifra che, nonostante la giovane età, lo pone tra i più grandi studiosi del settore. Fogg, infatti, ha avuto il pregio di fornire un nuovo paradigma a tutti quei ricercatori che per anni hanno esplorato un mondo – quello dell’influenza delle macchine sull’uomo – senza averlo considerato in tutte le sue sfaccettature; è stato uno tra i primi a coniugare tecnologia e psicologia, a capire che i computer sono oramai molto più di semplici strumenti usati per scrivere, fare calcoli, immagazzinare dati, ma sono dei veri e propri agenti virtuali, capaci di modificare i nostri comportamenti (e che spesso sono progettati proprio con questo fine).
Tuttavia la centralità del lavoro di Fogg non sta solo nell’aver proposto una teoria radicalmente nuova e suggestiva; sta anche nell’averla accompagnata e fondata su una mole impressionante di esperimenti, spesso affascinanti e sorprendenti, che ci forniscono notevoli insight non solo sul ruolo dei computer, ma anche sul funzionamento della mente umana”.

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BJ FOGG SU D LA REPUBBLICA DELLE DONNE

D di Repubblica ha pubblicato sabato 12 settembre una bella intervista a BJ Fogg nella quale il protagonista del prossimo incontro Meet the Media Guru racconta il suo interesse per le tecniche persuasive e lo sviluppo del suo lavoro sulla captologia dal 1993 ad oggi.

“Persuasione interpersonale di massa” con Facebook e Twitter, i pericoli del nuovo potere della persuasione, le regole alla base dei processi persuasivi e l’ambiziosa progettazione della pace nel mondo sono alcuni dei temi toccati nell’intervista e che Fogg approfondirà in Mediateca il prossimo 25 settembre.

Manca pochissimo, non dimenticate di iscrivervi per partecipare.

Vi aspettiamo.

|||||Clicca sull’immagine sopra per caricare le pagine del giornale oppure leggi l’articolo in PDF

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FATEVI CATTURARE DALLA “CAPTOLOGIA” DI BJ FOGG

Mancano pochi giorni al 25 Settembre, data dell’incontro BJ Fogg, e sono aperte le iscrizioni all’evento che si annuncia ricco di spunti interessanti grazie ai contenuti che verranno proposti dal Direttore del Persuasive Technology Lab della Stanford University.

BJ Fogg ilustrerà l’evoluzione delle tecniche di persuasione nel corso degli ultimi dieci anni e della nuova disciplina da lui chiamata Captologia, parlerà delle nuove capacità che hanno le aziende per coinvolgere i consumatori e cambiare gli schemi comportamentali grazie agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.

Il potere persuasivo, sottolinea Fogg, non è solo nelle mani delle aziende: l’evoluzione tecnologica e gli strumenti disponibili – da Twitter, a Facebook, ai cellulari – oggi consentono anche alle persone comuni di influenzare ciò che gli altri dicono e fanno, aziende comprese.

Chi saprà farne buon uso potrà, secondo Fogg, intervenire persino su schemi comportamentali che influenzano processi complessi, come l’ultimo sul quale sta lavorando alla Stanford University: inventarsi la pace nel mondo .

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BJ FOGG :: 25 : 09 : 2009

BJ. Fogg
Persuavive Technology Lab, Stanford University

Uno strumento tecnologico come il computer può farci cambiare modo di pensare, modo di comportarci? Può un software, una piattaforma di social network o una applicazione per cellulari motivarci a stipulare un’assicurazione, ad associarci a un’iniziativa benefica facendo una donazione o stimolarci ad adottare una dieta più salutare?

Fondatore e direttore del Persuavive Technology Lab dell’Università di Stanford, BJ Fogg ha sviluppato la sua attività di ricerca partendo dalla psicologia sperimentale e si è progressivamente focalizzato sull’analisi di come le tecnologie possano essere progettate per influenzare attitudini e comportamenti.

In questo ambito Fogg ha messo a punto modelli interpretativi in grado di far luce sulla complessità dell’interazione uomo-macchina e di fornire – ad imprese ed organizzazioni – strumenti per progettare servizi/prodotti che sappiano utilizzare tutto il potenziale di questa relazione.

I temi su cui Fogg si è concentrato negli ultimi anni sono: credibilità e affidabilità dei siti web, la psicologia di Facebook, cellulari e video online come strumenti di persuasione, tecnologie e processi di pace (innovation peace).

Nell’ambito dei suoi corsi, gli studenti imparano a conoscere i modi in cui la tecnologia può essere utilizzata per influenzare (spesso in modo sottile, non immediatamente avvertibile) idee, atteggiamenti, comportamenti, un campo di indagine che Fogg ha battezzato captologia (dal verbo latino che significa “catturare, attirare”). All’inizio dell’anno, Fogg ha insegnato a Stanford anche un corso molto particolare, “Facebook per Genitori”, un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo.

Al di fuori dell’ambito accademico, Fogg è consulente di aziende quali Ebay e Nike, con le quali ha collaborato per migliorare il customer care e sviluppare nuovi prodotti/servizi. Secondo Fortune, è uno dei dieci nuovi Guru che è importante conoscere.

Autore di numerosi saggi, in Italia ha pubblicato “Tecnologia della persuasione. L’uso della tecnologia per influenzare le idee e il comportamento” (Apogeo, 2003). Per la Stanford University Press, Fogg ha di recente curato due interessanti studi dedicati alle applicazioni su telefonia mobile, uno dei quali esamina le potenzialità di questi strumenti di comunicazione nell’ambito della prevenzione delle malattie (“Mobile Persuasion: 20 Perspectives of the Future of Behavior Change” Stanford University, 2007; “Texting 4 Health: A Simple, Powerful Way to Change Lives”, Stanford University, 2009).

Foto: Brian Smale

||||| Sito personale di BJ Fogg
||||| Sito del Persuavive Technology Lab

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