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BJ FOGG :: LA LECTURE

Ecco la lecture integrale di BJ Fogg alla Mediateca Santa Teresa

BJ FOGG @MEET THE MEDIA GURU :: SERVIZIO C6.TV

Riprende alla Mediateca Santa Teresa l’appuntamento con Meet the Media Guru. Il primo ospite della stagione è BJ Fogg. Direttore del Persuasive Technology Lab della Stanford University, di recente è stato citato dalla rivista Fortune come uno fra i dieci guru che è necessario conoscere. Ad attenderlo decine di fan e curiosi. E ad ascoltarlo è arrivata anche la mamma. Servizio di Claudia Bellante per c6.tv

BJ FOGG :: I NUOVI PERSUASORI

Ecco l’intervista integrale a BJ Fogg realizzata da Gabriele De Palma (Totem) e pubblicata sull’ultimo numero di Alias/Il manifesto.

||||| COMPUTER, I NUOVI PERSUASORI

La captologia è lo studio dei computer come tecnologie persuasive. Il nome è in realtà una sigla (Computer As Pesuasive Technology) che si appoggia al latino (captum, preso) e l’inventore di questa nuova scienza è il professor BJ Fogg, che è riuscito a istituire una cattedra a Stanford in materia.

La captologia è scienza che studia fenomeni che stanno nell’intersezione tra software e hardware da un lato, e i sentimenti e le attitudini umane scatenati dalla persuasione dall’altro. Un ibrido di tecniche e comportamenti che a prima vista può sembrare una branca della patafisica di Raymond Queneau, la scienza delle soluzioni immaginarie.

Invece è molto meno teorica di quanto appaia, visto che riguarda anche il modo in cui vengono progettati i prodotti, soprattutto software. Nata dall’osservazione dei personal computer, oggi, secondo il convincimento del suo inventore, trova forse la sua migliore incarnazione nel telefonino, ormai sempre più un pc da tasca. Gli ultimi due saggi pubblicati da Fogg – Mobile Persuasion e Texting for Health -- riguardano appunto i cellulari e gli smartphone. Abbiamo cercato di capire dal suo inventore qualcosa di più su questa scienza.

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UN CONTRIBUTO INTRODUTTIVO

D’ora in poi Meet the Media Guru offrirà agli appassionati dei temi del digitale e ai conoscitori del lavoro dei nostri protagonisti, la possibilità di raccontare in anteprima i contenuti dei singoli ospiti, in attesa che questi offrano dal vivo la loro testimonianza.

Comincia Marco Massarotto di Hagakure. Una lettura appassionata e un racconto dettagliato del lavoro di BJ Fogg in pochi minuti dedicati a tutto il mondo della rete.

BJ FOGG ACCORDING TO…

Meet the Media Guru ha chiesto a Marco Guerini, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, perché il lavoro di BJ Fogg rappresenta un must per chiunque si occupi di “cutura digitale”. Marco Guerini da anni si occupa di interazione uomo-macchina e in particolare di tecnologie del linguaggio umano.
“Spesso le grandi rivoluzioni concettuali nascono da intuizioni che, una volta espresse, possono sembrare ovvie, come fossero sempre esistite. Il più delle volte queste intuizioni hanno a che fare non tanto con un’idea in senso stretto, quanto con un modo diverso -- e innovativo -- di guardare alla realtà.
Questo è il caso della Captologia di B.J. Fogg che, a distanza di pochi anni dalla sua enunciazione, è già divenuta una pietra miliare nel campo degli studi sull’interazione uomo-macchina (quella branca della ricerca scientifica che si occupa delle dinamiche di interazione tra uomini e computer).
Il suo libro, pubblicato nel 2003, ha già raccolto più di 500 citazioni in articoli scientifici, una cifra che, nonostante la giovane età, lo pone tra i più grandi studiosi del settore. Fogg, infatti, ha avuto il pregio di fornire un nuovo paradigma a tutti quei ricercatori che per anni hanno esplorato un mondo -- quello dell’influenza delle macchine sull’uomo -- senza averlo considerato in tutte le sue sfaccettature; è stato uno tra i primi a coniugare tecnologia e psicologia, a capire che i computer sono oramai molto più di semplici strumenti usati per scrivere, fare calcoli, immagazzinare dati, ma sono dei veri e propri agenti virtuali, capaci di modificare i nostri comportamenti (e che spesso sono progettati proprio con questo fine).
Tuttavia la centralità del lavoro di Fogg non sta solo nell’aver proposto una teoria radicalmente nuova e suggestiva; sta anche nell’averla accompagnata e fondata su una mole impressionante di esperimenti, spesso affascinanti e sorprendenti, che ci forniscono notevoli insight non solo sul ruolo dei computer, ma anche sul funzionamento della mente umana”.