John Lasseter a Milano e il battito della rete (globale)

Alle ore 21:15, cinque minuti dopo l’ingresso trionfale di John Lasseter, #MMGLasseter è già Trending Topic su Twitter. E lo resterà per tutta la serata. Dalla platea (reale) del Dal […]

Alle ore 21:15, cinque minuti dopo l’ingresso trionfale di John Lasseter, #MMGLasseter è già Trending Topic su Twitter. E lo resterà per tutta la serata. Dalla platea (reale) del Dal Verme a quella (virtuale) della rete, i messaggi si accavallano e sovrappongono. Ma soprattutto arrivano da ogni parte d’Italia, grazie alla diretta “a rete unificata”. “No Walls”, nessun muro appunto: attraverso lo streaming, la chat, Twitter, Facebook, Instagram, i Visible Tweets, le parole e le immagini proiettate da Lasseter sono diventate parte della conversazione globale, schegge di una riflessione connessa sull’arte, la creatività, la passione per l’innovazione.

Alle ore 21:25, #MMGLasseter sfonda anche le barriere italiane e diventa Trending Topic globale. Utenti dagli Stati Uniti, dall’Europa, dal Sud America, chiedono in tutte le lingue: cosa vuol dire #MMGLasseter? Che cos’è? Fino a quando intercettano la diretta in inglese sul nostro sito e, grazie a quell’alfabeto universale che sono le immagini della Pixar (e la faccia di John), si sintonizzano, commentano, discutono (e invidiano i presenti in sala!).
Per una sera Milano è il centro della cultura dell’innovazione:

 

E il Dal Verme sembra il palco del TED:

 

Abbiamo voluto tenere traccia di questa esperienza attraverso la cronaca in tempo reale della serata su Storify. Un racconto a più voci, in cui le parole, le immagini, i video sono stati aggregati da ogni parte della rete e Dal Verme, in un flusso ininterrotto in cui, ad un certo punto, non era più possibile capire chi fosse in sala e chi no. Le parole di John rimbalzavano da un tweet all’altro, diventando argomento di discussione e fonte di ispirazione.

In particolare sono stati due gli “aforismi” di Lasseter che hanno entusiasmato di più il pubblico connesso. Il primo è un invito alla ricerca della perfezione (che spesso passa anche dall’errore): «Be wrong as fast as you can», ovvero “Sbaglia pure, ma fallo il più velocemente possibile”. Il secondo ricorda invece tanto Confucio: «Scegli qualcosa che ti piace davvero fare e non lavorerai mai in un giorno nella tua vita!».

Grazie a tutti gli “autori” che hanno costruito insieme a noi questo racconto, che lasceremo sul sito di MtMG come testimonianza di una serata speciale. E che speriamo sia l’inizio di una conversazione che, attraverso la mostra della Pixar e i prossimi appuntamenti di Meet The Media Guru, ci unisca sempre di più su queste pagine. A partire da quelli che sono i nostri argomenti di discussione preferiti: la creatività, la cultura digitale, la passione per l’innovazione. E sempre tenendo a mente l’insegnamento di Steve Jobs, citato ieri sera in chiusura da Lasseter: «Don’t just do something, make it insanely great».

Credits foto: Gianfranco Chicco – Flickr | MtMG

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