Media/City: Francesco Casetti, spunti dal convegno

«La città è qualcosa di complesso, in cui si incrociano processi molto concreti (percorrere, mangiare, dormire…) e processi altamente simbolici (bisogni culturali, memorie, senso della prossimità…). I media aiutano a […]

«La città è qualcosa di complesso, in cui si incrociano processi molto concreti (percorrere, mangiare, dormire…) e processi altamente simbolici (bisogni culturali, memorie, senso della prossimità…). I media aiutano a connettere queste cose, poiché sono i veicoli massimi di informazioni, conoscenze, valori».
Così Francesco Casetti, ideatore e curatore del convegno internazionale “Media/City”, delinea uno dei punti che nella tregiorni milanese verranno affrontati e approfonditi.

La città, la smart city del presente e del futuro, sta cambiando. I media giocano un ruolo chiave in questo cambiamento perché non si configurano più come strumenti che trasmettono informazione ma «mantenendo i cittadini sempre connessi, sono diventati una nuova forma di organizzazione sociale; registrando il rapido emergere degli orientamenti sociali e promuovendo un più forte senso di partecipazione mettono in atto nuove forme di cittadinanza».

Un’altra linea del convegno, spiega Casetti, sarà proprio quella che guarda al modo in cui i media garantiscono il flusso delle informazioni, collocandosi al contempo dentro lo spazio urbano: «la circolazione dei messaggi è globale, ma i messaggi atterrano localmente. Il luogo della ricezione dà valore politico ai messaggi».
Un esempio è costituito dalla mobilitazione dei giovani arabi tramite Twitter e dalla ricezione di quegli stessi messaggi da parte del pubblico occidentale.

Città reale e città virtuale, bisogno di spazi concreti e bisogno di comunicazione mondiale si incontrano, scontrano e alimentano a vicenda grazie ai media: «Occupy Wall Street è il primo movimento» afferma Casetti «che ha come obiettivo la conquista di un luogo fisico e insieme un bisogno di stare costantemente in rete. Un po’ la versione post-modern della presa della Bastiglia…».

Il convegno presterà inoltre attenzione, nella session finale del 9 giugno, ad un altro aspetto chiave della città di oggi, quello estetico: «i media introducono non solo una rifunzionalizzazione dei luoghi, ma anche nuove forme di bellezza».
Le piazze non sono più quelle di una volta, ma al contempo ritornano colorate e contornate da schermi, tablet interattivi, postazioni wi-fi che modificano il linguaggio urbano, trasformano l’estetica della città e sfidano l’architettura a sondare nuove forme e soluzioni.

In questo video Casetti introduce alcuni aggettivi che rappresentano la città come oggi la stiamo conoscendo:

Francesco Casetti è professore alla Yale University. La sua ricerca riguarda il cinema e i media audiovisivi, di cui analizza forme stilistiche e rapporto con le forme culturali della modernità e della spettatorialità. È autore di numerosi saggi e libri, tra cui si ricordano: Dentro lo sguardo. Il film e il suo spettatore (Bompiani, 1986), Teorie del cinema. 1945-1990 (Bompiani 1993), L’occhio del Novecento. Cinema, esperienza, modernità (Bompiani, 2005).

Per partecipare al convegno, bisogna iscriversi qui. La prima giornata, il 7 giugno, verrà trasmessa in diretta streaming su www.meetthemediaguru.org e su www.triennale.org. L’hashtag per tweettare è #newspaces.

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