Startup di successo, 5 regole per non sbagliare

I consigli di Bob Dorf, autore di "Startupper" (Egea) e prossimo ospite di MtMG, per evitare di "lanciare un'altra noiosa startup che non funziona".

Pensa in grande. Sii onesto. Parti con il team giusto. Non accontentarti dei “wow” iniziali, ma guarda oltre. Concentrati sul  business model ed evita di fare troppi cambi di direzione (pivot): sono l’anticamera per una fine precoce.

Sono queste alcune delle “Robert’s rules to remember” raccolte dallo stesso Bob Dorf in un interessante post su LinkedIn. Dorf sarà ospite di MtMG il prossimo 13 maggio in un incontro dedicato proprio alla costruzione di una startup di successo. Ecco quali sono i suoi suggerimenti per non compiere passi falsi sin dall’inizio.

1) Pensa in grande
Ogni anno in America nascono 650.000 startup. Ma, secondo alcune stime, solo 12 riescono ad avere un impatto. Secondo altri dati, poi, i fondatori di una startup dedicano 20.000 ore alla propria creatura. Dorf consiglia di “prendere le prime mille o duemila ore, per migliorare, migliorare, fare pivoting e ripetere l’idea”. In questo modo si evita il rischio “di costruire troppo o, peggio, lanciare un’altra startup noiosa che non funziona”.

2) Sii onesto
I business plan devono essere plausibili. “Non sprecare tempo a scrivere favole di Grimm”, sottolinea Dorf suggerendo piuttosto di scaricare lo schema di business model realizzato da Alex Osterwalder e di dedicare almeno 8 settimane per scrivere piani più onesti per l’acquisizione dei clienti.

3) Non accontentarti mai
Secondo Dorf molte startup si arenano perché accettano i primi feedback positivi come un segnale di approvazione dei loro piani. Ma la vera chiave di svolta non è il cliente che dice subito “wow”, quanto quello che dice: “non importa se ora il prodotto non funziona, lo voglio comunque”.

4) Il team perfetto
Deve includere l’hacker, l’artista e chi sa come fare soldi. Un membro deve focalizzarsi sui clienti, i loro feedback e bisogni. Un altro è lo sviluppatore, focalizzato solo sul prodotto. Il terzo si trova in mezzo e lavora sull’usabilità, lo scambio di informazioni. “Se non hai una sacra trinità come questa, inizia ad assumere oggi”.

5) Evita troppi cambi di direzione
I cambi di direzione (pivot) sono diventati una delle ossessioni di molti startupper. Anche perché in molti casi è stato proprio un pivot a garantire il successo di piccole startup diventate oggi colossi del web (è il caso di Twitter, Instagram o Paypal – qui un elenco di compagnie che hanno effettuato un pivoting di successo). Allo stesso tempo, però, Dorf diffida di chi cambia il business model “ogni pochi giorni, spesso sulla base di tre, sei o dieci feedback. Questa è la diagnosi per una eiaculazione precoce”. Meglio prendersi il tempo necessario e, soprattutto, accumulare una buona quantità di feedback da parte degli utenti.

Queste cinque regole sono solo in parte diverse dalle 14 regole del “Customer Development Manifesto” teorizzato insieme a Steve Blank nel saggio “Startupper – Guida alla creazione di imprese innovative” (Egea). Qui si può trovare la versione inglese del Manifesto, mentre qui c’è una buona traduzione italiana a cura di The Doers.

Qui sotto presentazione con una sintesi del Customer Development Manifesto di Steve Blank e Bon Dorf

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