Tutto quello che non sai di Baidu

Una breve storia del più importante motore di ricerca cinese. Qual è il suo ruolo e quali sono le sue mire di estensione globale?

Giovedì 30 maggio MtMG ospita Kaiser Kuo, direttore della comunicazione internazionale di Baidu, il più importante motore di ricerca cinese (e non solo). In questo articolo, Simone Pieranni, giornalista di base a Pechino e fondatore dell’agenzia China-Files, ci spiega qual è il ruolo di Baidu in Cina e quali sono le sue mire di estensione globale.

di Simone Pieranni
Pechino
 

Quando si dice Baidu, tutti sanno ormai che si sta parlando del motore di ricerca principale in Cina, attualmente leader del mercato nazionale (71%), capace di schiantare il gigante Google (4%), con cui si consuma una sfida in corso da molto tempo.

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#Anti-Google

Baidu ha giocato sul proprio terreno con le proprie armi (una miglior conoscenza del contesto), come dimostra un loro commercial, nel quale uno straniero, simbolo di Google, dice  “Io lo so”. Il cinese, che rappresenta Baidu, risponde: “io lo so che non lo sai”.

#Video

L’ultima novità è giunta proprio questa settimana: per 350 milioni di dollari Baidu ha acquisito una piattaforma di video on line molto popolare in Cina, la PPStream Inc. L’operazione lancia Baidu nel mercato dei video on line. L’obiettivo è incrementare ancora di più, se possibile, le “entrate” pubblicitarie dall’on line di cui Baidu è già il principale beneficiario.

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(immagine tratta da China Internet Watch)

#Globale

Baidu però, non regna solo in Cina: le sue ambizioni sono infatti globali. In Occidente spesso confondiamo le dimensioni “globali” con i confini dell’Occidente stesso. Baidu ha sviluppato i propri servizi in dodici lingue, stringendo importanti rapporti commerciali con il Giappone, Singapore, Brasile e il mondo arabo, a confermare una natura “internazionale“.

#RobinLi

Baidu, il cui nome è ripreso da un poema di epoca Tang, nel quale significa letteralmente “centinaia di volte”, è stata fondata nel 2000 da Robin Li, oggi uno degli uomini più ricchi della Cina. E’ talmente celebre che, ironicamente, gli è stata dedicata anche una canzone “popolare”, come veniva fatto per Mao, il Grande Timoniere.

Robin Li (Li Yanhong), rappresenta una perfetta storia di successo cinese. Nato nel 1968 a Yangquan, nello Shanxi, una delle regioni più povere della Cina, è il quarto di cinque fratelli di una famiglia tradizionalmente contadina. Robin Li cresce durante la Rivoluzione Culturale, ma accede alla Beijing University dove si laurea in computer science. Dopo la crisi nella fine degli anni 80, culminati con il massacro di Tienanmen, disilluso comincia a mandare curriculum negli States, finché non viene preso al Suny di Buffalo. “Gli unici che mi diedero un’opportunità”, racconterà in seguito.

#Algoritmo

Robin Li nel 1994 è alla New Jersey Division di Dow Jones and Company, dove sviluppa software per gestire i contenuti del Wall Street Journal. Nel 1996 realizza un software per la ricerca di informazioni on line, che chiamerà Link Analysis, un sistema di ricerca che stabilisce la popolarità dei link.
Robin Li crede nel suo codice: entra in contatto con William I. Chang, capo dei servizi tecnologici di Infoseek, che lo assume. Nel 1999 incontra Eric Xu, un suo vecchio amico. I due decidono per la strada dell’indipendenza e racimolano 1,2 milioni di dollari dalla Integrity Partners and Peninsula Capital. Tornano in Cina e come vuole l’agiografia ufficiale, in un albergo a tre stelle di Pechino, fondano Baidu.

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