I vini di John

Sorriso stampato sulle labbra e umore alle stelle. È l’aspetto di chi è appena uscito dal cinema dopo avere visto un film di animazione Pixar. Ma avete mai provato ad […]

Sorriso stampato sulle labbra e umore alle stelle. È l’aspetto di chi è appena uscito dal cinema dopo avere visto un film di animazione Pixar. Ma avete mai provato ad immaginare, invece, come John Lasseter una volta deposti i panni da direttore creativo festeggia il successo ai botteghini? Di certo con un brindisi innaffiato da buon vino. Il suo vino, ovviamente.

Già, perché il guru dell’animazione americana alla passione per il cinema affianca quella per la terra, condivisa anche dalla moglie. La Family Winery Lasseter è un’azienda vinicola che vanta ormai ben undici anni di produzione ma finora era stato un segreto per molti. I vini prodotti dalla coppia nella Sonoma Valley, in California, erano stati per anni offerti solo in occasione di eventi di beneficenza o venduti in piccole quantità per via privata ma l’estate scorsa è arrivata la svolta: si è deciso di promuovere l’azienda e raggiungere così i distributori di otto stati americani.

C’è da chiedersi perché i Lasseter dopo tanta riservatezza abbiano deciso di portare il loro business allo scoperto. «È come con i film di John, lui non dice una parola finché non trova tutti i ruoli della sua storia», spiega Nancy. «John scherza dicendo che la cantina è il mio film. Adesso possiamo parlare dei nostri vini perché sono pronti. Conosciamo la loro storia».

E mentre negli studi Pixar si rincorrono le più avanzate e moderne tecnologie di animazione, qui è la tradizione a farla da padrona. Lasseter e consorte ci tengono a precisare che i loro vini «Sono realizzati alla vecchia maniera, utilizzando vitigni di Bordeaux e Rhône per creare miscele uniche».

E non manca un tocco artistico. È di Lasseter, infatti, l’idea di un piccolo treno d’epoca a vapore che vaga sbuffando tra le vigne. Mentre Nancy ha trasformato un serbatoio per la fermentazione in acciaio inox in una dependance di lusso. Per non parlare, poi, delle etichette che accompagnano le bottiglie, ideate dall’artista di fama internazionale Dennis Ziemienski: c’è quella che propone una fantasia floreale e quella che rappresenta un nuotatore nel momento del tuffo, come dice la signora Lasseter: «Ognuna racconta la storia del vino che rappresenta».

Insomma, non resta altro che domandarsi se il prossimo film Pixar avrà il dio Bacco come protagonista.

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