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Inclusive design per i musei. Parola a Corey Timpson

Con Corey Timpson torniamo a parlare di innovazione culturale. Lo facciamo mercoledì 16 maggio (ore 19.30) alla Triennale di Milano per il secondo appuntamento di Meet the Media Guru del 2018. Iscriviti.

A lungo Vice presidente del Canadian Museum for Human Rights (CMHR) di Winnipeg, oggi consulente per importanti musei internazionali, Timpson è uno dei massimi esperti mondiali di design applicato all’innovazione culturale. “Da sempre votato ad usabilità e accessibilità, il mio approccio progettuale si è focalizzato con maggior forza verso il design inclusivo o universale” racconta lui stesso sul suo sito.

La sua “specialità” è creare mostre o musei dove vivere esperienze attive e ingaggianti grazie a linguaggi creativi e tecnologie digitali. Per farlo punta a una progettazione transmediale coerente su ogni supporto e una narrazione seamless, dentro gli spazi fisici così come online. L’obiettivo è garantire che i contenuti possano arrivare a ogni persona nella loro pienezza, senza eccezioni. Parliamo di accessibilità agli spazi e ai contenuti, di fruibilità trasversale e di disseminazione del sapere fuori dal museo o dalla mostra.

Cosa significa? La possibilità di godere dell’esperienza di visita su una sedia a rotelle o a piedi, in presenza di una disabilità visiva o uditiva o di una malattia neurologica. Il Design inclusivo deve tener conto anche dell’età, delle competenze culturali e delle tradizioni che per ogni visitatore saranno diverse. È chiaro che un bambino di 6 anni e un’anziana che di anni ne ha 77 non abbiano le stesse esigenze, ma il museo o la mostra inclusiva devono riuscire a parlare ad entrambi. Il Digitale è una delle opportunità per attivare questo dialogo.

Il Museo Canadese dei Diritti Umani è stato la palestra più importante in cui Timpson ha messo a frutto questa visione: “Ho avuto l’opportunità di promuovere a livello internazionale la pratica del design inclusivo adottata dal museo“, racconta Corey sul sito che porta il suo nome. Forte di un territorio vastissimo, una popolazione multietnica con decine di tradizioni diverse e di due lingue nazionali, il Canada è il paese giusto dove sperimentare il design universale, inclusivo e integrante. Il risultato di questi sforzi sono stati una app a basso consumo energetico, un’audioguida semplificata per disabili cognitivi, contenuti e sito fruibili in inglese e in francese, ma anche nella lingua dei segni, tracce audio per gli ipo-vedenti, oltre a un programma di mostre e percorsi espositivi a misura di ogni visitatore.

Recentemente sono state pubblicate le linee guida sul design e sull’accessibilità del Canadian Museum for Human Rights. Sono disponibili qui. Timpson ce le racconterà, insieme a numerose best practice internazionali nel corso della serata Meet the Media Guru che ha avuto il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

L’incontro si tiene mercoledì 16 maggio alle ore 19.30 al Salone d’Onore della Triennale di Milano. Per partecipare occorre registrarsi a questo link. In attesa di ascoltare Timpson, chi volesse può fare una full immersion di innovazione culturale rivedendo gli speech di Paola Antonelli e Nancy Proctor.