MtMG 2017 parte con Tim Jones e Gabo Arora

Realtà virtuale a 360°, storytelling immersivo e innovazione culturale. Ne parleremo con il CEO di Artscape e il direttore creativo delle Nazioni Unite

Meet the Media Guru è pronto a ripartire. Il primo appuntamento del 2017 è martedì 28 febbraio alla Triennale con ben due ospiti. Per il debutto della dodicesima edizione arriveranno a Milano Gabo Arora, Direttore Creativo delle Nazioni Unite, fondatore e Presidente di LightShed, start-up focalizzata sull’impatto sociale della realtà virtuale, e Tim Jones, CEO di Artscape, organizzazione no-profit canadese leader nello sviluppo e nella trasformazione urbana. Iscriviti all’incontro.

Con loro parleremo di realtà virtuale, storytelling immersivo, nuovi linguaggi creativi e innovazione culturale, ma facciamo un passo alla volta. Prima di inoltrarci nei temi – tanti! – dell’incontro, scopriamo qualcosa di più di Arora e Jones.

Prima di diventare il Direttore Creativo delle Nazioni Unite Arora, era un VR filmmaker, un regista specializzato in realtà virtuale a 360 gradi. Grazie alla sua esperienza si è convinto che «la combinazione di buona narrazione e di tecnologia VR abbia un effetto senza precedenti sul comportamento umano» e ha deciso di mettere la realtà virtuale al servizio di cause sociali.

In The Field With Gabo Arora - Pilot Episode from Storyhunter on Vimeo.

Arora ha lanciato UNVR, prima APP in Realtà Virtuale delle Nazioni Unite, e diretto una serie di documentari a 360° pensati per raccontare in modo immersivo le principali crisi umanitarie mondiali, a partire dal dramma dei rifugiati siriani. A questo tema è dedicato il corto “Clouds over Sidra” di cui Arora è regista insieme a Chris Milk.

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Indossando i visori per la realtà virtuale, gli spettatori osservano in soggettiva quanto accade intorno, quasi fossero lì. Sono guidati dalla voce di Sidra, una bambina siriana che racconta cosa vuol dire scappare dalla guerra e andare a vivere dall’altra parte del mondo. Ad esempio in Canada.

Cosa c’entra il Canada? C’entra, perché è il paese nordamericano che più apre le sue porte a chi scappa dalla guerra in Siria. Solo negli ultimi 4 mesi del 2016, il Canada ha accolto oltre 9mila profughi siriani. Per fare in modo che a Vancouver, Ottawa, Montreal e Toronto l’accoglienza si trasformasse in integrazione servivano prima di tutto conoscenza, consapevolezza e comprensione. È qui che subentra l’altro nostro ospite, il già citato Tim Jones.

Jones è specializzato in rigenerazione urbana. A Toronto, con il progetto Artscape, ha creato 11 hub culturali che integrano famiglie, artisti, associazioni e realtà commerciali in contesti multiculturali e inclusivi, coinvolgendo oltre 250mila persone ogni anno. Jones ha finanziato “Cloud over Sidra” nella convinzione che i migranti possano essere un’opportunità per gli hub che amministra, per la città di Toronto e per il Canada. È lo stesso Tim a spiegarlo in questo articolo: “Gabo ed io abbiamo pensato a una collaborazione che mettesse insieme l’esperienza della realtà virtuale con un processo che coinvolgesse la comunità locale, una call-to-action per costruire empatia per i rifugiati e sostenere gli sforzi per accoglierli”.

TORONTO, ON - DECEMBER 27: A Syrian refugee family, sponsored by a local group called Ripple Refugee Project, pose for photos. Lots are: Reemas Al Abdullah, 5 (little girl), Sawsan Al Samman (red coat), Nahla Al Abdullah (older lady), Aya Al Abdullah, 8 (girl), Anais Al Abdullah (brown coat), Mohamad Al Abdullah (white shirt), Oais Al Abdullah (orange sweater) and Abdullah Al Abdullah (black coat). Friends of Syria hosted a dinner for refugees at the Toronto Port Authority. (Bernard Weil/Toronto Star via Getty Images)

(Fotocredit: Bernard Weil/Toronto Star via Getty Images)

 

Fatto il film, sono iniziate le proiezioni in giro per il mondo. Anche a Toronto è stato messo alla prova l’assunto di Arora – ricordate? Buon storytelling + VR = cambiamento. Dopo aver visto il video, più dell’80% delle persone ha donato o ha partecipato ad attività di volontariato a favore dei migranti siriani. Arora e Jones hanno verificato che lo storytelling immersivo sa creare empatia e coinvolgere gli spettatori.

Il successo di “Clouds over Sidra” è stato tale da far nascere altri film in realtà virtuale a 360° ideati e promossi dalle Nazioni Unite. Arora ha ideato e diretto in VR anche “Beyond the lake” sui rifugiati del Burundi diretti in Congo; “My mother’s swing” sulla vita di una donna di Gaza che ha appena perso i suoi due figli e “Waves of Grace“, dedicato all’epidemia di ebola in Liberia.

A Meet the Media Guru Arora parlerà del Sidra Project e, più in generale, delle potenzialità dello storytelling immersivo. Secondo il direttore creativo delle Nazioni Unite, infatti, i film in realtà virtuale a 360° diventeranno presto la normalità (e un florido mercato), ma in che modo il mondo del cinema sta affrontando questa nuova partita? Che scenari portano con sé questi nuovi videolinguaggi narrativi?

Toccherà a Jones stimolarci sul fronte dell’innovazione culturale, a partire dalle lezioni che “Clouds over Sidra” ha sintetizzato. In che modo ONG e società civile possono replicare questa case history di successo? Come si muovono le realtà di rigenerazione urbana italiane?

L’appuntamento con il primo MtMG del 2017 è per martedì 28 febbraio (ore 19.30) alla Triennale di Milano (viale Alemagna 6). 

Meet the Media Guru è realizzato in partnership con  Artemide, Fondazione Fiera Milano, Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e la collaborazione di Institute without Boundaries | George Brown College – Toronto.

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